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A Seoul la prima metropoli del metaverso

Sarà Seoul, la capitale della Corea del Sud, la prima città a entrare nel metaverso: lo ha annunciato il governo metropolitano, ufficializzando l’ingresso della metropoli in quell’universo virtuale che Mark Zuckerberg ha reso “mainstream” cambiando il suo nome in Meta e annunciando i piani di espansione futuri.

La notizia è stata diffusa dal sito ufficiale del governo metropolitano di Seul, primo tra tutte le amministrazioni mondiali a superare il concetto di metaverso prospettato da Zuckerberg – un nuovo ambiente sociale e connesso in cui gli utenti sperimenteranno nuove tipologie di interazioni – e a offrire un nuovo concetto di servizio pubblico: quello erogato in un ecosistema interamente virtuale.

Seoul Metaverse, come funzionerà

Ribattezzato (in modo non molto originale) “Seoul Metaverse“, inizierà a vedere la luce verso la fine del 2022 nell’ambito di un piano di sviluppo della durata di cinque anni. I dettagli sulla concreta realizzazione del progetto non sono ancora stati resi noti, ma l’impostazione e gli obiettivi sono chiari e si può già immaginare come sarà Seoul Metaverse: l’idea è portare nel metaverso tutte le principali dell’amministrazione e i servizi per i cittadini, da quelli economici a quelli anagrafici passando per cultura, turismo e istruzione. I cittadini non dovranno fare altro che indossare visori per la realtà virtuale per incontrare funzionari e dipendenti comunali e svolgere le commissioni e i compiti più disparati, e potranno anche partecipare a eventi di massa: “Vogliamo trasformare Seul in una città leader a livello mondiale, sicura ed emozionante”, ha detto il sindaco Oh Se-hoon anticipando che se tutto andrà secondo i piani, la tradizionale cerimonia per il capodanno del 2022, con il suono della campana ospitata nel Bosingak Belfry, avverrà sia nel mondo reale sia nel mondo virtuale.

Il programma è già stato redatto, e contiene 20 attività promozionali dedicate a sette aree: economica, educativa, culturale e turistica, comunicazione, sviluppo urbano, amministrativa e infrastrutturale, “riflettendo le tendenze e le richieste di servizi del metaverso nei settori pubblico e privato”, ha fatto sapere il governo amministrativo di Seoul annunciando il progetto. I piani prevedono che nella Seoul del metaverso siano presenti numerosi uffici e servizi ai cittadini, compreso l’ufficio del sindaco, e poi le versioni virtuali del Seoul FinTech Lab, Invest Seoul, Seoul Campus Town. Nel 2023 dovrebbe inaugurare il Metaverse 120 Centre, un centro servizi virtuale in cui avatar di funzionari pubblici saranno a disposizione dei cittadini per appuntamenti e consulti consentendo di portare a termine compiti e incombenze che a oggi è possibile espletare esclusivamente di persona. L’amministrazione cittadina ha in programma di sviluppare anche servizi per le persone socialmente più vulnerabili e per quelle con disabilità. Inoltre l’intelligenza artificiale si occuperà di accogliere il pubblico rispondendo a domande e reclami relativi a qualsiasi tipo di problema, dalle violazioni relative a sosta e parcheggio ai protocolli covid-19.

Anche numerose attrazioni della città, come Gwanghwamun Plaza, il Deoksugung Palace e il Namdaemun Market saranno nel metaverso e faranno parte della “zona turistica virtuale”. Non solo: grazie alla realtà virtuale sarà possibile ricreare edifici e costruzioni storiche andati distrutti nel corso del tempo. È il caso della Donuimun Gate, una delle quattro porte di accesso alla città, distrutta nel 1915. E sempre a partire dal 2023 molti eventi e festival verranno organizzati nel metaverso – per esempio il Festival delle Lanterne di Seoul – consentendo a tutti di partecipare, quantomeno virtualmente, a prescindere dal luogo in cui risiedono fisicamente.

L’investimento per la Seoul Metaverse si aggira intorno ai 2,8 miliardi di dollari, una cifra che la città è pronta a pagare per diventare la prima al mondo a fare un passo verso quella che è un’ulteriore evoluzione del concetto di “smart city“, quella “città connessa” in cui tutto può interagire in modo immediato e funzionale.

Nella Seoul del metaverso tutto sarà a portata senza neppure dover uscire di casa, e da ogni angolo del mondo, e non sarà più necessario preoccuparsi delle restrizioni legate alla pandemia e in cui la barriera linguistica (come molte altre) verrà superata grazie alla tecnologia. Un piano ambizioso che richiede non solo investimenti economici ma anche infrastrutturali per riuscire a costruire e sostenere un’intera città nel mondo virtuale.